• massimiliano massimi

La pagina bianca e la libertà perduta



E' qui, di fronte a me, sul mio tavolo.

Bianca.

Mi invita con la sua pulizia e il suo candore a proiettare con una penna i miei pensieri su di lei, nel momento in cui vorrei scrivere un altro capitolo del mio libro.

Mi sollecita a sporcarla.

E' disponibile a lasciarselo fare, anzi, vuole e desidera che io lo faccia. Vuole rappresentarmi la libertà.

Eppure, questo suo atteggiamento di apertura, paradossalmente mi chiude.

Più è grande il suo spazio più diventa piccolo il mio.

Mi stò rendendo conto che alcune volte preferiamo i recinti da saltare, le boe da girare, i segnaposto da occupare.

Abbiamo bisogno di limiti.

Di ostacoli da superare per avviarci verso la libertà.

Penso che, per natura, la libertà,vogliamo conquistarla.

Non l'assaporiamo quando ci viene donata perchè ci sottrae la soddisfazione per la vittoria su chi o cosa ce la impediva.

Per questa ragione l'ho abbandonata e ho scritto questo post.

Domani mi inventerò dei limiti letterari così sarò costretto a superarli e potrò gettarle addosso un po' d'inchiostro. Libero, finalmente.


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2016 by La Kitchen