• massimiliano massimi

I giovani, i sogni e i nostri sensi di colpa



Di voi giovani sappiamo tutto, tanti sono i libri, i dibattiti, le indagini sociologiche, statistiche e i convegni che vi riguardano. Si fa una gran bella "ammuina". Un’ammuina è una bella parola partenopea che stà ad indicare un gran movimento che non porta a niente e lo si fa tanto per far sembrare che si faccia qualcosa. A seguito di questo portentoso armamentario di documenti e notizie, sappiamo cosa dovreste fare e come, cosa è meglio per voi e cosa sarebbe da evitare, quali studi fare e dove indirizzare la vostra ricerca, su quali settori produttivi orientarvi e come scrivere un curriculum, se metterci la foto oppure no, sappiamo come potreste accavallare le gambe o dirigere lo sguardo in un colloquio di lavoro per fare colpo sul selezionatore. Sappiamo dirvi tante cose senza avervi chiesto nulla. Sappiamo tutto, eccetto una cosa. Non conosciamo i vostri sogni. Non li conosciamo, semplicemente perché non ve lo chiediamo mai. Evitiamo di farlo perché questa domanda ci caricherebbe di responsabilità sapendo di non poter essere all’altezza per aiutarvi a coltivarli. Non siamo capaci nemmeno di crearvi le condizioni per poterli sviluppare da soli. Forse, con un po’ di senso di colpa, ci buttiamo a capofitto a migliorare il mondo per voi, o almeno è quello che vi facciamo credere, perché lo cambiamo talmente tanto bene che i vostri sogni ve li stiamo distruggendo senza averli neanche conosciuti. In questi ultimi anni, il mondo occidentale e soprattutto la nostra povera Italia sta attraversando una delle più drammatiche crisi economiche e sociali mai vissute prima e tutto è cominciato non a causa di alieni mostruosi che ci hanno invasi dallo spazio rapinandoci tutti i risparmi ma dalla solita e disgustosa cupidigia umana, dalla bramosia di danaro e dall’antica avidità che continua a possedere le menti e i corpi di molti terrestri impegnati a migliorare non il mondo ma i propri conti correnti. Nel momento in cui stò scrivendo, Aprile 2017, la disoccupazione giovanile ha superato il 40% in Italia ed i giovani “neet” (not in education, employement or training) vale a dire ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non sono iscritti a scuola o all’università, che non lavorano e nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale, sono più di due milioni. Quasi un giovane su due si è rassegnato, ha perso la fiducia, si è demoralizzato. E’ intollerabile e mi sono chiesto cosa avessi potuto fare.

Stò scrivendo un libro che vi parlerà della difficile arte di realizzare i propri sogni, del perchè è importante provarci e di quali incontri si possono fare in questa entusiasmante impresa. Mi è sembrato il momento migliore per proporvelo proprio perché il lavoro non c’è e ho pensato che questa potrebbe essere, nonostante tutto, una buona notizia per iniziare la ricerca del proprio posto nel mondo. Quelli che vi proporrò sono alcuni strumenti di orientamento alla realizzazione dei vostri sogni, accompagnati da miei pensieri spettinati e senza documenti, in libera circolazione. Spero vivamente che possano diventare spunti di riflessioni interessanti per generare in voi nuove visioni interiori. Sono consapevole di non essere solo perché ho la certezza che ci sono tante altre persone dotate di buona volontà e amore per le giovani generazioni che stanno lavorando con altri strumenti e su sentieri diversi ma che tuttavia portano sulla stessa cima. Questo è il mio indirizzo: massimiliano.massimi@gmail.com www.massimilianomassimi.com


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