• massimiliano massimi

Perchè la filosofia in azienda? (Che ci azzecca?)

Se mi si chiedesse di compiere un estremo sforzo di sintesi su che cosa intendo per filosofia, citerei una frase di Michel de Montaigne:


“E’ meglio una testa ben fatta che una testa ben piena.”

La filosofia non è l’ennesimo riempimento nozionistico che ingolfa la nostra mente, così come normalmente si potrebbe pensare. Il “filosofare” è un vero e proprio metodo che ci aiuta a pensare meglio, ad organizzare nel modo giusto i nostri pensieri, a togliere la spazzatura e a nutrire la lucidità.


L’esatto contrario.


Abbiamo bisogno di pensare bene, ne abbiamo più bisogno di quanto pensiamo!


Siamo purtroppo ancora imperfetti per natura e una delle prove più evidenti di questa insolente affermazione consiste proprio nell’essere convinti di esercitare invece, la nostra facoltà razionale e logica, nel modo più appropriato e al meglio delle nostre possibilità. Questo accade perché, ci consideriamo esseri razionali che ogni tanto si concedono alcune emozioni, quando nella realtà, siamo esseri emozionali che stanno imparando a pensare. Il sistema limbico che governa le nostre emozioni ha più di duecento milioni di anni mentre la neocorteccia cerebrale che presiede le capacità razionali ne ha poco più di centomila!


E’ evidente che quel bambino (Ragione) che tenta di guidare l’elefante (Emozioni) compie enormi difficoltà quotidiane.



Ogni giorno commettiamo tali e tanti errori di ragionamento che quando li ho scoperti ho cominciato a dubitare di me stesso!


Ecco, la filosofia ci aiuta in questo innanzitutto. A riconoscerli e a tentare di evitarli.


Partendo proprio da qui, mi interessa approfondire la questione.


Ora, se un errore di ragionamento lo commetto io nell’esercizio della mia vita privata, avrà sicuramente effetti su poche esistenze di altre persone nel senso che non li investirà in gran numero, anzi probabilmente per niente, ma se fossi un chirurgo, un giudice, un avvocato nello svolgimento delle mie funzioni professionali? Tanto per fare alcuni esempi. Quali sarebbero gli effetti sugli altri?


E, se fossi un manager o un imprenditore?


E’ vero o no che vi è stata subito chiara la responsabilità del chirurgo, del giudice o dell’avvocato mentre quella di un manager o di un imprenditore un po’ meno?


Se è così, state commettendo un errore percettivo della realtà.


Cosa ne pensate di un manager/imprenditore/professionista che sottovaluta l’importanza di considerarsi una “start up” quotidiana, che non investe in innovazione di strategia/processo/prodotto, che destina poche risorse alla conoscenza e alla formazione dei propri collaboratori, che si fortifica con gli “yesmen” e trascura le diversità di pensiero, che crede alla leadership militaresca e non crea un clima collaborativo, che oscura invece di rendere trasparente, che non motiva ma deprime…?

Quali sarebbero gli effetti di questi errori di ragionamento sulla vita di altre persone?


Tanti e devastanti, oso dire.


Una palestra filosofica in cui allenarsi potrebbe essere il luogo adatto per riorganizzare e fortificare il proprio "mindset" ed è possibile affrontare questi grandi temi dell’ impresa e del management con occhi filosofici leggeri ma senza togliere profondità alla riflessione.


E’ quello che cercheremo di fare con “SOCRATE IN AZIENDA”.


Ti aspettiamo.


Vedi il Programma e iscriviti se ti piacerà, ciao a presto.


https://www.massimilianomassimi.com/socrate-in-azienda






2008 by La Kitchen