• massimiliano massimi

Tutta la bellezza in un alito di vento

È mai possibile che cerchiamo continuamente senso e significato in ogni cosa e invece trascuriamo o dimentichiamo di darne alla nostra vita?


La lasciamo scorrere con quella disinvolta disattenzione e spigliata inconsapevolezza proprie di un atteggiamento al limite dell'arroganza di fronte all’unicità e alla brevità della nostra esistenza.


Se pensassimo, per puro gioco e solo per un momento, al fatto che la Terra esiste da 4,6 miliardi di anni e se li trasformassimo in 46 anni, ci renderemmo conto che la specie umana sarebbe qui da sole 4 ore.


E la nostra vita?


Quella di ciascuno di noi.


Qual è la sua durata in questo strano esercizio di pensiero, in tale nuovo e bizzarro punto di vista?


Avrebbe poco più della durata di un alito di vento.


Eppure, se riuscissimo a svegliarci dal torpore in cui siamo immersi, scopriremmo che anche un alito di vento per quanto leggero e repentino, contiene in sé tutta bellezza e la potenza dell’universo.


Eppure, se volessimo soltanto scuoterci lievemente, potremmo scorgere che questo pur fulmineo respiro se paragonato all’esistenza dell’universo, potrebbe essere un grande capolavoro che supera la dimensione del tempo e ci metterebbe nella condizione di renderci nello stesso tempo, artisti nell’immaginarlo e artigiani nel forgiarlo e nel plasmarlo.


Questo repentino soffio d’aria, potrebbe essere un’opera d’arte in cui poter esprimere tutte le nostre sensibilità creative da una parte e capacità pratiche dall’altra.


Diventeremmo così, artisti e artigiani della nostra vita.


Si, questa consapevolezza potrebbe sicuramente metterci nella condizione di diventare gli artefici e i responsabili della nostra vita, i costruttori dei nostri sogni o gli architetti della nostra cattedrale, a patto però che conserviamo come compagna di viaggio quell’umiltà necessaria a rendere veramente praticabile il percorso scelto e cioè quella semplice modestia che deriva dal sapere, per esperienza o per intuizione, che non tutto alla fine dipende esclusivamente da noi, dalla nostra volontà, dalla nostra determinazione e caparbietà, per quanto possiamo e dobbiamo fare, ma che esistono forze ed energie di cui non abbiamo il controllo e di cui necessitiamo per tentare di completare l’opera.


Il cominciare a prenderne coscienza è un primo passo per imparare a percepirle e forse a richiamarle per rendercele favorevoli.


Ma questa è un’altra storia.


Estratto da:



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